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Riciclo veicoli fuori uso: a che punto siamo?

30 Luglio 2025

Il riciclo veicoli fuori uso è diventato una priorità strategica nell’ottica dell’economia circolare, un principio fondante delle politiche ambientali dell’Unione Europea. Ma cosa ci dicono i dati più recenti? E a che punto siamo in Italia? Vediamolo insieme.

L’Italia leader europea nel riciclo

Secondo il Rapporto “Il riciclo in Italia”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (FoSS) con il contributo di numerosi stakeholder dell’economia circolare (tra cui Conai, Montello, Ecopneus, Federazione Carta e Grafica, Ecotyre, Conou, e molti altri), l’Italia si conferma in prima posizione a livello europeo per tasso di riciclo.

Con 137 milioni di tonnellate di rifiuti riciclati, pari all’85,6% del totale trattato il nostro Paese supera nettamente la media UE, ancora ferma al 40,8%.

Un risultato che testimonia l’impegno del sistema produttivo e della filiera ambientale nel dare nuova vita ai materiali.
Questo il discorso in generale, ma se parliamo di auto a fine vita?

Focus sul riciclo veicoli fuori uso: dati e criticità

Il Rapporto dedica una sezione specifica alla filiera dei veicoli fuori uso (ELV – End of Life Vehicles), con riferimento ai dati del 2022.
Bene, nel 2022 sono stati immatricolati oltre 1,4 milioni di veicoli soggetti al D.Lgs. 209/2003, in calo rispetto al 2021.
L’età media del parco veicoli ha raggiunto i 13,6 anni, mentre il parco circolante nel 2023 ammonta a circa 40 milioni di unità.

Le cancellazioni dal PRA sono diminuite del 25%, complice i ritardi nella produzione e consegna di veicoli nuovi.

Parallelamente, si è registrata una contrazione dell’export: –28% per i veicoli usati e –23% per le radiazioni destinate a Paesi terzi.

Anche la filiera del trattamento ha subito un rallentamento: sebbene il numero degli impianti di demolizione sia salito a 1.448, la quantità di veicoli trattati è diminuita del 28%, con un calo particolarmente marcato al Nord, dove si concentra la maggiore attività.

Un obiettivo ancora lontano: il recupero totale al 95%

Nonostante il raggiungimento di un tasso di riciclo e reimpiego dell’86%, in linea con l’obiettivo minimo fissato dall’attuale normativa UE (85%), l’assenza di recupero energetico frena il raggiungimento del target complessivo del 95%, previsto ormai dal 2015.

Il problema principale resta il trattamento di frazioni a basso valore, come il fluff (materiale eterogeneo post-frantumazione, composto da plastiche, tessuti, schiume, ecc.), che rappresenta una delle sfide più urgenti per migliorare i risultati ambientali e ridurre gli scarti in discarica.

Verso il nuovo Regolamento UE sui veicoli a fine vita

La normativa europea sul riciclo dei veicoli è in piena evoluzione.

Oltre agli obiettivi già fissati dalle direttive esistenti, l’UE ha annunciato l’arrivo di un nuovo Regolamento che entrerà in vigore nei prossimi mesi, con l’intento di rafforzare il design circolare, promuovere l’uso di materiali riciclati nei nuovi veicoli e introdurre maggiori responsabilità per i produttori.

Si tratta di un passo decisivo verso una filiera automotive più sostenibile, tracciabile e resiliente.

Approfondire questi temi significa comprendere non solo dove siamo, ma soprattutto dove stiamo andando.

Lo smaltimento veicoli fuori uso è un settore strategico per l’ambiente e per l’industria, ed Ecotecnica Europe, con la sua esperienza nella produzione di presse e presse cesoie per l’autodemolizione, è orgogliosa di contribuire concretamente a questo processo di transizione verso un’economia sempre più circolare.

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